Taccuino di scrittura – Esercizio n. 14

Parti da una parola

Prendi il dizionario, aprilo a caso e punta il dito. Scrivi un breve racconto intorno a quella parola (non che contenga la parola stessa).

La parola trovata è bombardare

E’ arrivato anche il mese di dicembre, l’anno è agli sgoccioli e come sempre il direttore gli  ha detto di preparare il servizio sugli avvenimenti più significativi di questi ultimi 365 giorni e trovare articoli e soprattutto immagini.

E’ un lavoro noioso, stasera non ha nessuna voglia di farlo ma la scadenza si avvicina e bisogna darsi una mossa. Chiude le finestre della stanza dove trascorre la sua giornata ciondolando tra il piccolo angolo cottura e quello che lui definisce soggiorno, tra fornelli  e divano praticamente. Sempre solo. Si infila la tuta ormai decisamente datata, con gli elastici un po’ molli e i gomiti sformati. E’ però comoda e calda.

Sa bene che il web è una grande risorsa, basta selezionare la chiave di ricerca giusta e il mondo ti entra in casa. Si prepara una tisana e con un lungo sospiro inizia a scandagliare l’immenso mare di internet.

Salva qualche pagina, mette in ordine le date, apre word ed inizia a scrivere, veramente ci prova ma si accorge che le notizie e gli avvenimenti di quest’ultimo anno sono tantissime ed i mass media hanno passato il tempo a bombardare i lettori di immagini e storie. Lui per primo non ha memoria di quanto è avvenuto, è come se una penna giorno dopo giorno avesse riscritto un evento sopra quello del giorno precedente, così da dimenticare rapidamente tutto e farsi scivolare addosso emozioni, sentimenti, riflessioni, volti, luoghi, lacrime e sorrisi.

Non si ricorda certo della bimba che è morta i primi di gennaio schiantandosi con lo slittino per aver imboccato con la sua mamma la pista sbagliata, una distrazione che ha distrutto una famiglia. Come fare a tener memoria di tutti gli incidenti automobilistici che sono stati oggetto di articoli e servizi giornalistici, come quello  dei due ragazzi che si sono filmati a 220 all’ora, si sono schiantati sul guard rail e sono stati falciati da un’auto che sopraggiungeva.

E molti altri, tanti da farti venire un gran magone.

Cerca un po’ di cioccolata per tirarsi su. Una piccola pausa ora ci sta proprio, anche se siamo solo a gennaio.

A carnevale un bimbo è rimasto schiacciato sotto un carro mascherato, il Papa in marzo è andato a visitare le Marche straziate dal terremoto, il problema del lavoro che manca o sparisce è una costante, la chiusura del Mercatone ad esempio, in giugno scoppia la storia di Bibbiano che tanto ancora fa discutere e inasprisce gli animi.

Le immagini di coloro che ci hanno lasciato quest’anno scorrono sorridenti come se il tempo si fosse fermato, Nadia Toffa, Giorgio Squinzi, Pino Caruso, Doris Day, Niki Lauda e moltissimi altri.

La politica che quest’anno ci ha fatto andare sulle montagne russe, fino alle Sardine dei nostri giorni, che riempiendo le piazze cercano di ridare dignità ad una politica che l’ha persa tra proclami ed insulti.

Tutto un esagerare di nomi, eventi, situazioni tristi e complicate.

E allora lui riflette. Dove si trovano le buone notizie? Ha ora un macigno sul suo petto e tanta tristezza nel cuore. Forse è meglio cercare di trovare i piccoli gesti che non fanno rumore, che però aiutano ad andare avanti e ad aver fiducia nel presente e perchè no anche nel futuro. Basta bombardamenti di foto sanguinolente, di auto accartocciate, di disastri ed alluvioni. Ne vediamo talmente tante che non ci accorgiamo nemmeno più che non sono foto ma sono eventi che coinvolgono persone, uomini e donne che soffrono e piangono .

Come dare una svolta alla sua serata solitaria e grigia? Comincia a cercare negli archivi dei giornali le buone notizie. E’ un’impresa titanica ma poco alla volta riesce a trovare qualcosa, un infermiere che canta per gli anziani della casa di riposo, una signora che fa le coperte per i cani del canile, piccole cose, cose che possono fare tutti, e le fanno. Per finire il suo articolo un po’ strampalato si ricorda di Greta Tumberg, del suo impegno per il futuro del pianeta e di tutto quello che è riuscita a smuovere per la salvaguardia della terra.

E’ notte fonda , ha finito il suo lavoro. E’ stanco e soddisfatto, si sente anche un po’ meno solo, circondato da quelle persone che hanno lasciato da parte per un po’ il loro tornaconto personale ed hanno dedicato qualche ora del loro tempo agli altri, a quelli più fragili.  Decide così di dare anche lui il buon esempio e si ripromette l’indomani di andare alla casa di riposo che è pochi isolati da casa sua per offrire la sua compagnia a qualche anziano solo.

 

3 pensieri su “Taccuino di scrittura – Esercizio n. 14

  1. È un racconto delicato, in chiaroscuro, in punta di piedi. Racconta molto del sentire comune di questi ultimi tempi, della sovraesposizione a immagini violente a cui ognuno è soggetto. Brava per il giocare di tratteggio, io non ne son capace, non ho mezze misure.

    "Mi piace"

  2. Mamma mia che fatica a scrivere questo racconto. Ci ho messo giorni a pensare cosa scrivere, come scrivere. Poi un’illuminazione ed è venuto fuori di getto in un’ora, stasera.
    Sto cercando di tener fede agli impegni presi ma non è facile, sto facendo la nonna a tempo pienissimo, quando torno a casa sono sfinita, oggi mi son portata il kindle a Padova ma non l’ho nemmeno aperto! E sta pure arrivando il Natale …..

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...